mercoledì 4 marzo 2015

Gli anni Ottanta della Reyer: le immagini della serata con De Piccoli e Gianolla

 Tullio De Piccoli e Andrea Gianolla: i protagonisti della serata


 Tullio De Piccoli


Andrea Gianolla



Il pubblico presente alla Bio-Osteria del PalaPlip


 Un momento della presentazione


 Foto di rito 1 con il fotografo e videomaker, Sandro Beccari


Foto di rito 2, con lo Chef nonché presidente della Costantino Reyer, David Marchiori

lunedì 2 marzo 2015

Una serata di emozioni insieme a De Piccoli e Gianolla


Un'altra serata di emozioni e ricordi a tinte granata. Tullio De Piccoli e Andrea Gianolla hanno aperto il loro bagaglio di esperienza in occasione del quinto e ultimo appuntamento stagionale di “Aperitivo Granata”, il ciclo di incontri sulla storia della reyerina organizzato dall'Associazione Culturale Costantino Reyer. 

Ospiti venerdì scorso della Bio-Osteria del PalaPlip di Mestre, De Piccoli e Gianolla hanno fatto rivivere alcuni dei momenti più belli degli anni Ottanta ai tifosi presenti. Il ritorno in A1, le imprese di Dalipagic, l'atmosfera magica dell'Arsenale: sono passati trent'anni, ma le emozioni sono ancora vive come non mai. 

«Eravamo un gruppo vero –, ha ricordato Gianolla. Al venerdì si pensava già a dove saremmo andati a mangiare la domenica sera dopo la partita. Tutti insieme, compresi gli stranieri». E lo stesso “Rambo” è ritornato anche sui difficili esordi sotto la guida di Zorzi. «Mi aveva preso di mira, anzi non mi considerava proprio. Mettevo tutto il mio impegno, ma non c'era verso. Ad un certo punto il medico sociale mi disse di prendermi una settimana e andare in montagna a pescare. Ero esaurito e fu lì che cominciai a perdere i capelli. Quello che mi brucia ancora oggi è non aver mai saputo il perché di quel rifiuto. Per fortuna poi arrivò Skansi e la mia carriera svoltò». 

Anche per De Piccoli quelle stagioni furono determinanti. «Arrivavo da un anno deludente a Fabriano, stavo finendo il militare. Ancora non sapevo se la pallacanestro sarebbe diventata davvero il mio mestiere. In chiusura di mercato arrivò l'offerta della Reyer che mi volle a tutti i costi. Se Zorzi mi fece crescere tecnicamente, Skansi lavorò su di me a livello mentale». Grandi maestri e grandi insegnamenti, che lo stesso De Piccoli cerca di trasmettere oggi a Dolo, dove allena nel settore giovanile. «Skansi non mi toglieva mai dal campo durante i momenti di difficoltà. Mi diceva di stare tranquillo, giocare e che ne sarei uscito con le mie forze. Per me fu una dimostrazione di fiducia fortissima e un insegnamento che non ho più dimenticato». 

Inevitabile poi il ricordo di Dalipagic e della sua impresa più incredibile, quella dei settanta punti alla Virtus Bologna. «Non era proprio vero che Praja rimase del tutto indifferente alla sua prestazione come spesso si racconta -, ha svelato De Piccoli. Ricordo benissimo che eravamo in spogliatoio durante l'intervallo, mentre lo speaker annunciava che aveva già segnato quaranta punti. Praja ebbe come un moto di sorpresa, si lasciò sfuggire un “Porca miseria”: nemmeno lui si era reso conto di cosa aveva fatto. E nel secondo tempo completò il capolavoro». Non solo lampi di classe, ma lezioni di vita. «Eravamo appena usciti dall'Arsenale e stavamo complimentandoci con lui per la prestazione incredibile – ha raccontato Gianolla.  Ad un tratto in cima ad un ponte, Praja si fermò e ci disse “Io ho fatto solo il mio dovere. Ma se l'ho fatto è per merito vostro. Senza di voi non ci sarei mai riuscito”. Una dimostrazione di umiltà e intelligenza che poteva venire solo da un campione assoluto». 

Per i due ex giocatori granata gli inviti non sono terminati: Gianolla è stato chiamato a Cantù (dove giocò per quattro anni, vincendo una coppa Korac), per assistere mercoledì prossimo al quarto di finale di Eurocup al Pianella contro l'Unics Kazan. De Piccoli invece sarà ospite dell'Olimpia Milano, assieme a tutte le ex “scarpette rosse” dell'epoca, per partecipare al ritiro della maglia di Mike D'Antoni il 13 marzo in occasione di Ea7 – Malaga di Eurolega.

mercoledì 25 febbraio 2015

Ne sentirete delle belle! Il saluto e l'invito di Andrea Gianolla




"Un grande saluto a tutti quelli che ancora oggi a distanza di tempo si ricordano di me e del mio trascorso nella Reyer.
Venite numerosi ne sentirete delle belle !!!"

Andrea Gianolla

lunedì 23 febbraio 2015

Una passione condivisa. Il saluto e l'invito di Tullio De Piccoli



Colgo l'occasione per ringraziare tutti gli appassionati "reyerini" e l'associazione "Costantino Reyer", che si prodiga per mantenere vivi questi momenti sportivi irripetibili delle le nostre vite.

Come si dice a volte uno vuole chiudere con il proprio passato, ma il passato non vuole chiudere con lui.


Gli anni ottanta alla Reyer sono stati per me gli anni che hanno determinato la mia crescita sportiva e umana e rimangono un marchio indelebile. Come non essere riconoscente a allenatori quali Tonino Zorzi e Pero Skansi, che mi hanno insegnato basket e allo stesso tempo hanno accresciuto la fiducia in  me stesso. Come non menzionare amici quali Andrea e Loris e tanti altri compagni di mille battaglie.


Quale migliore occasione per chiaccherare di basket e dintorni di una serata tra sportivi che condividono la stessa vera passione.


Un abbraccio a tutti voi,


Tullio

venerdì 20 febbraio 2015

Aperitivo Granata: De Piccoli e Gianolla raccontano gli anni Ottanta della Reyer


Venezia – Il ritorno in A1, le imprese di Dalipagic, ma anche le storie dei tanti giocatori cresciuti e lanciati dalla Reyer che andranno a cogliere trofei in Italia e in Europa. Le vicende cestistiche degli anni Ottanta saranno al centro dell'appuntamento stagionale con “Aperitivo Granata”, il ciclo di incontri sulla storia della Reyer raccontato dalla voce dei protagonisti organizzato dall'Associazione Culturale Costantino Reyer.

I personaggi al centro della serata di venerdì 27 febbraio (19.00) alla Bio-Osteria del PalaPlip di Mestre saranno due giocatori tra i più amati di quell'epoca: Tullio De Piccoli e Andrea Gianolla. Assieme hanno attraversato alcune delle stagioni più belle della storia reyerina, calcando i parquet della serie A1 italiana, allora il miglior campionato nazionale d'Europa. Sono gli anni dell'Arsenale ribollente di passione e di tifo. Sono gli anni di Dalipagic, delle sue strabilianti prestazioni, su tutte quella dei 70 punti contro la Virtus Bologna. Anni in cui la Reyer sembra poter tornare davvero ai vertici della pallacanestro italiana, grazie a stranieri di assoluto valore come Allen e Radovanovic e a giovani italiani cresciuti nelle giovanili (tra i quali Barbiero, Bortolini, Gianolla, Guerra, Nicoletti, Marzinotto, Seebold), o pescati con acume in giro per l'Italia (De Piccoli, Brusamarello, Masetti). 

Episodi inediti e aneddoti divertenti non mancheranno di arricchire la serata, che come al solito sarà accompagnata da immagini, documenti e filmati dell'epoca. Ma soprattutto sarà possibile cenare insieme ai protagonisti della serata alla Bio-Osteria diretta dallo chef David Marchiori.

L'Associazione Culturale Costantino Reyer invita 
tifosi e appassionati a partecipare alla serata.


Ingresso libero

giovedì 12 febbraio 2015

Varese '92 - il video integrale della partita tra Reyer e Pallacanestro Varese


Il video integrale della partita di Varese del maggio del '92 
che decretò la promozione della Reyer in A1 al termine dei playout.

Montaggio a cura di Sandro Beccari.

Dedicato a tutti i reyerini.

venerdì 30 gennaio 2015

Varese '92: tutti i canestri di Massimo Guerra




Il video dei canestri di Massimo Guerra nella partita 
Ranger Varese - Scaini Reyer Venezia del maggio del '92.

Il filmato, realizzato grazie al sapiente montaggio di Sandro Beccari,
è stato proiettato in occasione del quarto incontro del ciclo 
Aperitivo Granata dedicato agli anni Novanta. 

Protagonisti nell'occasione gli ex reyerini 
Massimo Guerra e Franco Binotto.