mercoledì 28 gennaio 2015

Guerra e Binotto ospiti di Aperitivo Granata. Il film della serata


Guerra e Binotto sul palco del PalaPlip, insieme 
ad Alessandro Tomasutti moderatore dell'incontro


Un'immagine del pubblico presente


Ancora Guerra e Binotto durante il loro racconto


 In amicizia: la tavolata finale alla Bio-Osteria


Foto di rito: Guerra e Binotto e nel mezzo lo chef  della serata
David Marchiori  presidente della Costantino Reyer



lunedì 26 gennaio 2015

Addio a Giancarlo Ligabue, presidente del "Rinascimento" granata

Giancarlo Ligabue al centro della foto, 
abbracciato a Djuric e Geroli (archivio Geroli)

Studioso, ricercatore, imprenditore, divulgatore. E grande appassionato di pallacanestro. Giancarlo Ligabue è stato questo e molto altro. Un veneziano di enorme levatura, dotato di un'ecletticità rinascimentale. 

E un autentico "Rinascimento" fu quello che visse la Reyer sotto la sua guida, dai primi anni Sessanta, fino alla fine dei Settanta.

Insieme a lui, la Reyer risale ai massimi livelli, la Misericordia torna a perpetuare il proprio mito. Insieme a lui, Geroli e i suoi ragazzi ridanno lustro ad un blasone senza tempo. Con lui arrivano Tonino Zorzi, stranieri straordinari, da Djuric a Sanford, da Ubiratan, a Hawes. Con lui esplode il vivaio granata che produce talenti del livello di Carraro e Gorghetto.

Ma soprattutto sotto la sua presidenza la Reyer salta sul treno della pallacanestro moderna, diventando una delle massime protagoniste degli anni Settanta, gli anni che cambiarono questa disciplina.

E tutto questo, solo restando in campo sportivo. 

L'Associazione Culturale Costantino Reyer si unisce al cordoglio della città di Venezia per la scomparsa di uno veneziano straordinario, di un reyerino straordinario.








martedì 20 gennaio 2015

Il saluto e l'invito di Massimo Guerra



"Un saluto a tutti i tifosi reyerini.

Sono orgoglioso e onorato di essere stato scelto insieme al mio amico Franco per rappresentare una parte di storia della nostra società del cuore e di avere la possibilità di rivivere insieme a voi momenti ed esperienze che mi sono rimasti dentro. 

A venerdi amici!"

Massimo Guerra

lunedì 12 gennaio 2015

Ritorna "Aperitivo granata" con gli anni Novanta di Massimo Guerra e Franco Binotto


Così diversi come giocatori, così simili nello svolgersi della loro lunga carriera. Sono stati forse gli atleti che più hanno acceso la passione dei tifosi granata prima del fallimento del '96. Il talento cristallino di Massimo Guerra e la grinta innata di Franco Binotto: due tra i migliori talenti lanciati dalla Reyer nella pallacanestro italiana saranno al centro del nuovo appuntamento con “Aperitivo granata”, il ciclo di incontri sulla storia reyerina raccontata dai protagonisti. La serata si svolgerà venerdì 23 gennaio (19.00) presso la Bio-osteria del PalaPlip di via San Donà a Mestre.

Sarà l'occasione per rivivere alcuni dei momenti più emozionanti della storia recente della Reyer, dal traumatico passaggio in terraferma, alla retrocessione in serie B, dal ripescaggio in A2, fino alla doppia impresa di Varese. Sarà allo stesso tempo il modo per rendere omaggio a due giocatori che, partendo entrambi da Venezia, hanno onorato la scuola cestistica granata con la loro lunga carriera lungo tutta la penisola e in piazze prestigiose.

Come sempre al termine dell'incontro, sarà possibile cenare insieme ai protagonisti della serata alla Bio-Osteria diretta dallo chef David Marchiori.

L'Associazione Culturale Costantino Reyer invita tifosi e appassionati a partecipare alla serata.


Ingresso libero

mercoledì 31 dicembre 2014

Buon 2015 dall'Associazione Costantino Reyer



A tutti i reyerini l'augurio di uno splendido 2015 dall'Associazione Culturale Costantino Reyer.

Si preannuncia un'annata sportiva appassionante come non mai. I ragazzi di coach Recalcati potrebbero davvero scrivere nuove pagine di storia nel corso del nuovo anno.

Nel frattempo l'Associazione continuerà a ripercorrere quelle passate insieme agli appassionati reyerini.

A gennaio infatti riprenderà "Aperitivo Granata", il ciclo di incontri dedicato alla storia della Reyer.

Nei prossimi giorni scopriremo le date delle nuove serate e i nomi dei protagonisti del passato che saranno con noi alla Bio-osteria del PalaPlip di Mestre.

Continuate a seguirci.

Buon 2015 a tutti!




sabato 29 novembre 2014

Aperitivo Granata con Silvestrin e Ceron: dagli anni Settanta all'attualità



Un altro viaggio nel passato della Reyer, divertente e con spunti di attualità. I protagonisti sono stati i due ex reyerini Luca Silvestrin (nella foto con il piatto celebrativo delle sue 500 presenze in serie A) e Piero Ceron, in occasione del terzo appuntamento di Aperitivo Granata, il ciclo di incontri dell'Associazione Culturale Costantino Reyer dedicato alla storia reyerina. Nella serata tenutasi alla Bio-Osteria del PalaPlip di Mestre si è parlato degli anni Settanta, l'epoca del “basket-boom” a Venezia e Italia, sconfinando fino ai primi anni Ottanta. 

I compagni
Un periodo in cui il livello tecnico del basket italiano aveva toccato il suo apice. «Arrivavano stranieri quasi sempre fortissimi, non certo come adesso – ricorda Silvestrin. Erano solo due ma di grande qualità, gente che faceva la differenza. E anche di italiani forti ce n'erano davvero tanti». Non a caso a fine anni Settanta alla Reyer arrivano tra gli altri due nazionali come Della Fiori e Serafini. «Erano giocatori di alto livello. Serafini, per me che ero giovanissimo, è stato un fratello maggiore. E' lui ad avermi insegnato il mezzo gancio. Gli devo tantissimo». Per non parlare di Stefano Gorghetto o Lorenzo Carraro, allora bandiera della Reyer e che Piero Ceron ricorda bene. «Toccava a me cercare di difendere su di lui in allenamento. Era inarrestabile, fisicamente potente, un carattere tosto: non lo fermava nessuno». 

Gli allenatori
Figura di riferimento di quegli anni era il “Paròn”, ovvero Tonino Zorzi. Silvestrin. «Ha cresciuto intere generazioni di atleti. Noi giocatori di quegli anni gli dobbiamo tantissimo. Pretendeva molto, a volte era duro. Ma era come un padre. Difendeva il gruppo da tutto e da tutti, ti sentivi tutelato e per lui ti saresti buttato nel fuoco».
Tocca invece a Ceron raccontare del grande Aza Nikolic, il “professore”. «Più che un allenatore, era un santone. I suoi metodi erano di un rigore incredibile. Ricordo come fosse ieri l'allenamento fatto il 31 dicembre. Usciamo dall'Arsenale e al momento di salutarci ci dice “Ci vediamo domani alle nove”. Al momento tiriamo un sospiro di sollievo, pensando intendesse le nove di sera. Invece, dopo aver fatto una pausa, conclude lapidario: “Di mattina”». 

La finale di Barcellona
Passaggio obbligato nel sentiero dei ricordi, è la finale di coppa Korac dell'81, persa in maniera rocambolesca a Barcellona, che Silvestrin visse in prima persona. «Di quella sfortunata partita dobbiamo sfatare un falso mito. La palla persa non fu colpa di Nane Grattoni. Semmai erano le nostre “stelle” a essersi un po' nascoste sulla rimessa. Lui ebbe il coraggio di andarsi a prendere il pallone, ma era il meno indicato per vedersi fischiare un fallo, non essendo famoso. Infatti non glielo fischiarono e scivolò perdendo il pallone. Eravamo in stanza assieme, come sempre. E so bene quanto abbia sofferto quella notte». 

L'attualità
L'incontro con i numerosi tifosi presenti è stato anche un'occasione per parlare dell'attualità e del bel momento che sta vivendo il gruppo di Recalcati. «Questa squadra mi piace molto – è l'opinione di Silvestrin. La scelta vincente è stata quella di puntare sul gruppo di Siena e portarlo qui. E poi Recalcati è una garanzia. Questa squadra deve arrivare almeno in semifinale. Se così non fosse sarebbe una delusione». Segue ovviamente da vicino le vicende della prima squadra anche Piero Ceron, papà di Marco. «Il suo esordio in serie A è stata una bellissima soddisfazione. Ormai mi conoscono come il “papa di Marco” e la cosa fa davvero un bell'effetto».

lunedì 24 novembre 2014

Dai palloni di Grattoni, agli "Sbronzi di Rialto": il meglio della serata con Luca Silvestrin e Piero Ceron



Racconti, risate e ricordi nella serata dedicata agli anni Settanta della Reyer. Brillanti e affiatati Luca Silvestrin  e Piero Ceron, hanno soddisfatto la curiosità dei tanti appassionati intervenuti alla Bio-Osteria del PalaPlip di Mestre, nel terzo appuntamento di "Aperitivo Granata" organizzato dall'Associazione Culturale Costantino Reyer.



Dai maestri Zorzi, Guerrieri, Nikolic, alle stelle Dalipagic, Haywood e Carraro. Dalle sfide più accese, agli episodi più divertenti. Fino alle considerazioni sull'attualità. Non è mancato davvero nulla negli interventi dei due ex reyerini.

Di seguito qualche estratto della chiacchierata con Silvestrin e Ceron.

Silvestrin"Pochi sanno come è arrivato a Venezia Nane Grattoni. In realtà la Reyer era interessata ad un altro ragazzo del Cormons, un due metri, dal fisico promettente. Fu la società friuliana ad insistere perché la Reyer prendesse anche Grattoni. In cambio a Cormons arrivarono...quattro palloni! Fu un grande affare. Anni dopo Nane fu ceduto per diverse centinaia di milioni a Reggio Emilia".

Ceron: "Nella Reyer più forte di tutti i tempi, quella di Dalipagic e Haywood, c'è stato un altro giocatore che ha fatto un'impresa irripetibile. Angelo Bianchini. A lui spetta il record del mondo dell'espulsione più rapida di sempre: sei secondi! Appena entrato in campo ha sgambettato un avversario." Silvestrin: "In verità il povero Bianchini fu spinto da dietro da quella vecchia volpe di Della Fiori. Ma ad essere espulso toccò a lui".

Silvestrin: "Haywood era un giocatore di un'eleganza straordinaria, aveva un fisico perfetto. Era il nostro Bronzo di Riace (senza però il piccolo difetto dei Bronzi di Riace...)"Ceron "In compenso l'anno dopo abbiamo avuto gli "Sbronzi di Rialto", Wicks e Seals. Quante volte sono dovuti andarli a prendere di notte dalle parti di San Bortolomio..."





La serata è proseguita a suon di ombre e sprizzetti per concludersi con una bella tavolata dove gli impeccabili Gnocconi alla zucca e l'imperdibile Castradina (per onorare la ricorrenza della festa della Madonna della Salute) dell'Eco-Chef nonché Presidente, alias David Marchiori, l'hanno fatta da padroni.

Grazie a tutti di essere intervenuti!

Associazione Culturale Costantino Reyer