giovedì 15 novembre 2012

Un "terzo tempo" per festeggiare insieme i 140 anni della Reyer



Secondo appuntamento con il “Terzo tempo con la Costantino Reyer”.  L’Associazione invita tutti i tifosi orogranata a unirsi alla serata che si terrà all’Osteria Biosolidale del Palaplip di Mestre per festeggiare insieme i 140 anni dalla fondazione della Società sportiva Costantino Reyer.  La serata si svolgerà domenica 18 Novembre a partire dalle 20.30, dopo la partita Umana Venezia – Acea Roma. Come sempre gli appassionati della squadra avversaria saranno graditi ospiti della serata.  

In omaggio ai partecipanti l’Associazione regalerà una copia del dvd della finale Reyer-Rimini del 1996.

Ospiti speciali saranno i giocatori dei “Putei Veci”, la squadra di rugby con sede alla Gazzera che ha conquistato lo scorso maggio il primo titolo di campione d’Italia amatoriale. Sarà l’occasione per conoscere una delle realtà sportive più vivaci e interessanti della città e per “andare a scuola” da chi di terzi tempi se ne intende!

L’Osteria Biosolidale è in via San Donà 195/c presso il Palaplip Centrale dell’Altraeconomia a Mestre.


Menù della serata “componibile” a scelta tra antipasto (5 euro),  primo (5 euro),  bevande (5 euro).


venerdì 9 novembre 2012

Auguri vecchia Reyer

 

Auguri vecchia Reyer da...

quelli che Costantino Reyer l’hanno conosciuto di persona

quelli che giocavano all’aperto, sulla terra battuta
e con un pallone di stracci

quelli che giocano ancora all’aperto, con le scarpe di quando giocavano
e ci rimettono un ginocchio

quelli che mio papà era sempre alla Misericordia

quelli che non riescono a dimenticarsi di Charlie Sitton

quelli che quella volta dei 70 di Praja – ovviamente –
c’erano

quelli che si ricordano di fare gli auguri

quelli che a Varese si sono presi le monetine
e una soddisfazione senza prezzo

quelli che “Ma quanto beve Rascio?”

quelli che vogliono bene a Marco Calamai

quelli che hanno visto la Reyer vincere i due scudetti

quelli che consegnarono le chiavi della Misericordia
al sindaco, perché sulla maglia doveva esserci solo
“Reyer”

quelli che si sono fatti Venezia-Barcellona, in pullman
e non con Ryanair

quelli che Grattoni “Se non perdeva quel pallone…”

quelli per cui la Reyer è prima di tutto una famiglia

quelli che la Reyer non è un “brand”

quelli che a Casale non piangevano perché avevano dato tutto

quelli che a Casale “Ma se c’era Alvin non finiva così..:”

quelli per cui Massimo Guerra è una bandiera della Reyer

quelli che vorrebbero rivedere, anche solo per
un istante, Lorenzo Carraro con un pallone in mano

quelli che la Reyer non può giocare a Mestre

quelli che al Taliercio si sentono a casa

quelli che all’Arsenale guardavano con sospetto
la scritta “uscita di emergenza” che dava sul canale

quelli che hanno avuto come capitano Paolo Vazzoler

quelli che andavano alla Misericordia solo per
vedere nel riscaldamento le schiacciate di Carraro

quelle che andavano agli allenamenti della Carrera
perché Haywood non amava la biancheria intima

quelli che aspettavano solo che in curva facessero
salire il telone rosso per saltarci dentro

quelli che hanno pianto dopo Reyer-Brescia

quelli che non andrebbero mai a festeggiare la
retrocessione dei propri avversari

quelli che hanno fatto fare il bagno agli arbitri
dopo Canon – Stella Azzurra

quelli che quando sono da soli in contropiede
rivedono il fantasma di Boris Vitez

quelli che Andy Russo… è meglio non ripetere

quelli nati troppo presto come Vianello e che sarebbero
finiti dritti in America, altro che Belinelli…

quelli che ne hanno messi 40 al Real con la maglia
di Milano e hanno pensato “Però, no sò minga mal…”

quelli che hanno goduto vedendo Praja far
rotolare il pallone e Haywood doversi piegare
per prenderlo

quelli che hanno amato visceralmente la Reyer come Geroli

quelli che Celada non era proprio uno stinco di santo

quelli che in vaporetto facevano la strada con Bini

quelli come Carraro e Grattoni che si fermavano
a prendere spritz e tramezzino in Calle dee Rasse
di ritorno dall’allenamento

quelli che il Reyer Club San Bortolomio

quelli che hanno ancora la maglietta con il Moro
di Venezia tutta scolorita

quelli che hanno ancora la canottiera della Carrera
(mannaggia, beato lui…)

quelli che in maglia granata hanno battuto Carraretto
alle finali regionali ragazzi, ma poi lui ha vinto cinque scudetti

quelli che c’erano al Madison di Bologna quando
Guerra mise la tripla decisiva sotto la Fossa dei Leoni,
ma era meglio non dare nell’occhio con i festeggiamenti

quelli che la Storia non si compra

quelli che a Venezia c’erano tante squadre quante
erano le fermate della Circolare

quelli che hanno vinto due scudetti contro
le due squadre protette del regime

quelli che hanno visto Stefanini rimettersi
su la spalla e continuare a giocare

quelli che facevano le corse sulla scalinata
della Misericordia per prendere il posto

quelli che aspettano ancora il palazzetto
in Marittima

quelli che si ricordano dei 59 punti di Oscar

quelli che se avessero vinto lo scudetto
a Viareggio nel ‘46, il premio partita
sarebbe stato un bagno in mare

quelli che hanno fatto un salto nel futuro
vedendo giocare Steve Hawes

quelli che a Varese si sono beccati un bacio
da Toni Pastasutta

quelli che camminavano scalzi per le calli
come Marieto “El Longo”

quelli che fecero incazzare Lelli e Zorzi, messi
al posto dei “Do Mori” sulla  copertina di Basket 2000

quelli come Cedolini, Ferro, Zamarin,  che riportarono 
la Reyer in A con pochi soldi e tanto fiato

quelli che al canestro di Burtt contro Montecatini
si sono ritrovati cinque file più sotto

quelli che “Geroli, cambia!”

quelli che “De Sisti, metti Bubacco!”

quelli che giuravano che Valentinuzzi
sarebbe stato un crack

quelli che come Floyd Allen, lì sotto,
non ne abbiamo più avuti

quelli che “Carraro-Gorghetto, poule scudetto!”

quelli che c’erano a Castelguelfo e a Corno di Rosazzo

quelli che Stefanini è il più grande di sempre

quelli che non hanno ancora capito cosa fosse 
venuto a fare Ed Curry da queste parti

quelli che contro Livorno hanno
sfidato la neve per esserci

quelli che piangevano quando le ragazze
del femminile hanno vinto la Coppa Italia

quelli che Vitucci è uno di noi

quelli che “Ma ti te ricordi i blocchi de Seebold?”

quelli che hanno visto le pellicce di Sanford

quelli che non tifavano per il calcio
e tantomeno per una squadra di un’altra città

quelli che avevano il poster di Praja
in camera

quelli che per buttare i coriandoli alla squadra 
aspettavano entrasse Iman Haywood.

quelli che rovinavano tutte le forbici di mamma 

tagliando giornali per far i coriandoli per la partita

quelli che a Fabriano nel 95 erano in 9 e che 

dopo i supplementari la questura è andata a chieder di far meno casino

quelli che devono ancora pagare il conto 

al Frigorifero alla festa della promozione del '96.

quelli che nel '96 erano in 7 sulla Escort 

rossa a far i caroselli per Mestre

quelli che Ma quanto forte era Joe De Santis!

quelli che dopo aver visto Duranti e Vitolo 

arbitrare la Reyer...forse è meglio andare a confessarsi!

quelli che si ricordano un leone con il numero 9 

che si inchiapettava una pecora con il numero 9

quelli che "Ciao Guido Barbazza..non ti dimenticheremo mai"

quelli che con Trieste tiravano fuori la carta d'identità

quelli che hanno visto la Reyer far tutta la Vogalonga

quelli che hanno visto Rascio passare sotto 

il Sotoportego in Campiello Marco Polo (o come si chiama)

quelli che tifavano Mestre ma certe volte andavano
all'Arsenale, di nascosto dagli amici, solo per vedere
giocare Dalipagic  

quelli che videro il canestro più fallo di Guerra contro 
Pesaro e pensarono che con l’arcangelo non si poteva 
retrocedere

quelli che ricordano la routine ai liberi di Cozell McQueen

quelli che ridevano quando Shelton Jones faceva i 360 

e De Sisti s'incazzava parecchio

quelli che ancora oggi piangono quando pensano 

al secondo tempo di Burtt nella finale '96 contro Rimini

quelli che il Paròn mandava in campo senza
guardare quanti anni avevano

quelli che non ci credono che Marzinotto sia
diventato il re del karaoke

quelli che se vedono giocare oggi Bortolini 
sembra che il tempo non sia passato

quelli che c’erano, quelli che ci sono
e quelli che ci saranno


quelli che alla Misericordia facevano i coriandoli col giornalino "Basketboom"

quelli che, alla Misericordia, quando si intonava: "Per i miseri implora perdonooooonoooo, per i deboli implooooraaa.......PIEEETA'!" no ghe n'era più par nissuni


quelli che c'erano quando Franco "sangue" Ferro , minuscola guardia reyerina, rubò una palla a due a Enrico Bovone, 2.14 dell'All'Onestà di Milano


quelli che alla Misericordia videro il vecchio custode Scarpa venir aggredito da Joe Warren Isaac, dell'All'Onestà Milano, per avergli detto: "G'ho caro che g'avè perso"


quelli che alla Misericordia spronavano la squadra chiedendo a gran voce: "Cento! Cento! Cento!"


quelli che alla Misericordia sentivano di essere determinanti per lo scudetto, come quando Bottan, allo scadere, regalò la vittoria contro il Simmenthal Milano di Cesare Rubini


quelli che si ricordano la grinta di Sauro Bufalini quando si accusava del fallo...


quelli che hanno quasi fatto crollare la Misericordia quando Lorenzo Carraro inseguì Marzorati (mica uno qualunque) e gli inchiodò la palla al tabellone volandogli da dietro


quelli che erano a Bologna per lo spareggio con la Scavolini, convinti di essere una moltitudine, e si trovarono in netta minoranza


quelli che a Bologna, sempre per lo spareggio con la Scavolini, organizzarono una spedizione punitiva per liberare il compianto "Coco" Fagarazzi


quelli che Neal Walk significa: i due tiri liberi vincenti all'esordio nel Palasport dell'Arsenale contro la Cinzano Milano di un giovane Mike D'antoni


quelli che agli allenamenti di Nikolic, lo sentivano brontolare continuamente: "Ma cosa CE lo fai... cosa CE lo fai??"


quelli che, qualche anno fa, chiacchierando col grande vecchio Giulio Geroli: "Signor Geroli, si ricorda il grido: 'Giulio, cambia omo'?"; risposta: "Sì, ma no g'avevo nissuni da metar..."





Se vuoi contribuire con il tuo "quelli che" sulla Reyer 
per arrivare a quota 140, inviaci una email all'indirizzo 
costantinoreyer@gmail.com : le più belle, le più ironiche, 
le più spiritose saranno pubblicate su questa pagina. 

Grazie per i contributi arrivati a: Elvis, Sandro, Simone B., Simone P. 

venerdì 2 novembre 2012

Reyer - Sutor, i precedenti e gli "ex"



Quella tra Reyer e Sutor è una vicenda recente. Ma per la storia orogranata Montegranaro ha un significato particolare. Contro i marchigiani infatti un anno fa arrivò la prima vittoria nella massima serie dopo 17 anni. Finì 72-62 per gli uomini di Mazzon che sciorinarono una prestazione senza sbavature, con uno Szewczyk da 22 punti e 11 rimbalzi. Una serata difficile da dimenticare, che segnò l’inizio di una stagione che avrebbe oltrepassato tutte le aspettative. 

Al ritorno, sul parquet del PalaRossini di Ancona, la Sutor si prese la rivincita per 93-88, al termine di una partita strana, piena di alti (offensivi) e bassi (difensivi). Miglior marcatore per la Reyer fu Clark con 31 punti e 40 di valutazione.

Saranno due gli “ex” ad incrociarsi sul parquet del Taliercio. Tra le fila ospiti gioca infatti Tamar Slay, per due anni pedina fondamentale dello scacchiere veneziano, tra i protagonisti massimi delle ultime due annate reyerine. La scorsa estate ha lasciato la laguna dopo aver messo a segno 1079 punti in 77 presenze con la maglia orogranata tra Legadue e Serie A. 

Ha invece risalito in direzione opposta l’Adriatico Ivan Zoroski, che l’anno scorso giocava in forze proprio a Montegranaro. Nella sua unica stagione in gialloblù, il play-guardia serbo ha fatto registrare 419 punti e 83 assist in 28 apparizioni con la maglia della Sutor, contribuendo alla salvezza della squadra marchigiana.

Precedenti: 2
Vittorie Reyer 1, vittorie Sutor 1.

giovedì 18 ottobre 2012

LA "PRIMA" DEL TERZO TEMPO CON LA "COSTANTINO REYER"



Venezia – Mestre. Meno quattro all’esordio del “Terzo tempo con la Costantino Reyer”. Domenica 21 Ottobre infatti sarà la prima uscita dell’iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Costantino Reyer” per promuovere un modo di diverso di vivere lo sport e la città.

L’appuntamento è al Palaplip - Centrale dell’Altraeconomia in via San Donà a Mestre. A partire dalle 20.30 appassionati reyerini e non, potranno ritrovarsi dopo l’incontro Umana Reyer – Banco di Sardegna Sassari per condividere il post-partita attorno alla stessa tavola e festeggiare così il ritorno al Taliercio dei colori orogranata.

Il menù preparato per l’occasione dalla cucina dell’Osteria Biosolidale sarà il seguente: spaghetti al ragù alla napoletana o pennette radicchio e casatella (5 euro); piatto di affettati e formaggio (6 euro); birra media artigianale (4 euro).  Ogni portata è a scelta.

«Non poteva esserci occasione migliore per iniziare questa piccola ma speriamo apprezzata iniziativa –, commenta il presidente dell’Associazione David Marchiori. Il ritorno della Reyer al Taliercio è un segnale di entusiasmo per la città, che ci piacerebbe vivere tutti assieme anche dopo la partita».


mercoledì 17 ottobre 2012

Reyer-Dinamo Sassari: i precedenti



Sedici le partite disputate tra la formazione lagunare e quella isolana, tra Serie A2, Legadue e Serie A. Dieci le vittorie della Dinamo Sassari, sei quella della Reyer. Il primo incontro di sempre è datato 15 ottobre 1989 e si disputa al PalaSerradimigni. Vincono i lagunari di Calamai 75-74 contro la neopromossa Dinamo, allora colorata di amaranto e forte di un ex reyerino come Floyd Allen. Pochi mesi prima la squadra sassarese aveva conquistato per la prima volta nella sua storia la serie A2 con Mario De Sisti in panchina e Massimo Bini in campo, altri due ex della storia granata.

Le vittorie esterne per la Dinamo sono in totale tre e risalgono ai campionati 1991/’92 (Scaini – Banco di Sardegna 81-95), 1994/’95 (San Benedetto – Banco di Sardegna 88-90) e 2009/’10 (Umana – Banco di Sardegna 69-75).  È stato però necessario attendere lo scorso gennaio per vedere Reyer-Dinamo andare in scena sul palcoscenico della massima serie: 91-71 il risultato finale  per la squadra veneziana, che disputa una partita impeccabile (Szewczyk 21 punti, Young 17). Nel match di ritorno il Banco di Sardegna si riscatta e supera l’Umana 81-74. Tra i veneziani in evidenza ancora Szewczyk (25 punti) e Clark (14).

Nessun ex in campo stasera. In tribuna però il direttore sportivo della Reyer Federico Casarin, per anni beniamino della tifoseria sarda. Due i giocatori cresciuti a Venezia e dintorni nel roster di Sassari: Manuel Vannuzzo originario di Dolo e Mauro Pinton di Marghera.

Reyer Venezia - Dinamo Sassari
precedenti: 16
vittorie Reyer: 6
vittorie Dinamo: 10

venerdì 12 ottobre 2012

Terzo tempo con la "Costantino Reyer"


Nella pallacanestro è il fondamentale che sta alla base di tutto. Senza di questo non c’è movimento, non c’è tiro, non esiste il gioco. Nel rugby è un fondamentale che sta fuori dal campo, viene dopo la partita, ma non è meno importante. Per l’Associazione Culturale Costantino Reyer il “terzo tempo” riassume esattamente l’essenza dello sport come occasione di relazioni umane, come splendido pretesto per conoscere e conoscersi.

Da qui prende le mosse la nuova iniziativa lanciata dall’Associazione: “Terzo tempo con la Costantino Reyer”. «Un momento di convivialità che si svolgerà dopo le partite interne dell’Umana Reyer Venezia durante la stagione 2012-2013 – spiega David Marchiori presidente dell’Associazione -. Un menù fisso, un contesto informale, per stare insieme, oltre la partita. Una situazione aperta a tutti, sportivi e non, e in particolare agli appassionati delle squadre avversarie (non nemiche!) della Reyer, che naturalmente saranno sempre gli ospiti più graditi».

Un momento per ritrovarsi, fare comunità sotto il segno del più autentico “spirito Reyer”, fatto di rispetto, lealtà, voglia di stare insieme e confrontarsi. Il contesto scelto per l’iniziativa non poteva essere più adatto: è la Centrale dell’Altraeconomia, il Palaplip di Mestre. Sarà infatti il centro polifunzionale gestito dalla Cooperativa Sesterzo ad ospitare il “Terzo tempo con la Costantino Reyer”, in piena sintonia con il suo obiettivo di essere una risorsa aperta alla città. La cucina sarà quella della nuova Osteria Bio-solidale, recentemente aperta proprio all’interno del PalaPlip. Il primo appuntamento è per domenica 21 ottobre, per ritrovarsi dopo la partita Umana Reyer Venezia e Banco di Sardegna Sassari.

«Vogliamo dare un messaggio nuovo, in un modo diverso di approcciarsi allo sport – è il pensiero di Marchiori -, normale ad esempio per chi viene dall’ambiente del rugby, ma tutto da esplorare in altri contesti. L’Associazione intende questo “Terzo tempo” nell’accezione più allargata e inclusiva possibile: sarà un momento di scambio anche con altre realtà sportive, con altri soggetti associativi della città e non solo. Un punto di aggregazione e scambio sotto le insegne dello spirito “Costantino Reyer”».

Comunicato ufficiale

giovedì 4 ottobre 2012

Reyer - Pallacanestro Reggiana, gli ex e i precedenti



Per l’esordio “casalingo” di quest’anno l’Umana Reyer Venezia incontra la neopromossa Trenkwalder Reggio Emilia che ritorna in Serie A dopo 5 anni di Legadue. Fondata nel 1974 la Pallacanestro Reggiana entra nel basket che conta nella stagione 1982/83 disputando il primo campionato di A2 e dopo soli due anni centra la promozione in Serie A disputandolo per la prima volta nella stagione 1984/85. Da quel momento in poi ben 5 retrocessioni nella seconda serie ed altrettante promozioni fino ad oggi.

Tra le superstars degli anni passati Terrel McIntyre, Marcelo Nicola, Bob Morse, Joe Bryant (padre di Kobe Bryant) e lo sfortunato Mike Mitchell scomparso poco più di un’anno fa. Tra gli ex della partita non si può che partire da Capitan Alvin Young poi Matteo Maestrello Kiwane Garris, Mauro Sartori e l’ex coach Reyer Sandro Dell’Agnello, andando poi molto più indietro negli anni Ron Rowan e Giovanni “Nane” Grattoni.

Curiosità: solo pochi giorni fa la Pallacanestro Reggiana ha messo sotto contratto il giovane centro maltese Samuel Deguara che con i suoi 224 cm e 140 kg è il giocatore più imponente di tutta la Serie A.

Sono 18 i precedenti tra Reyer e Pallacanestro Reggiana a quasi trent’anni di distanza dalla prima sfida, che risale al campionato di serie A2 1983/84. In quell’occasione fu vittoria per la Cantine Riunite Reggio Emilia 85 a 76, contro l’allora Carrera Venezia. Le ultime sfide invece sono quelle nella stagione 2010/11 in Legadue con due vittorie esterne: all’andata Pallacanestro Reggiana 55 - Reyer 70 con 18 punti di Young, 14 di Clark e 10 di Allegretti e al ritorno Reyer 68 – Pallacanestro Reggiana 72 con 23 punti di Young, 17 di Slay e 14 di Allegretti. Il bilancio totale fra Serie A e Legadue è di 10 vittorie per la Pallacanestro Reggiana e 8 per la Reyer.