Giugno 1996: Frank Vitucci festeggiato dai tifosi del Reyer Club San Bortolomio |
giovedì 2 giugno 2016
A vent'anni dall'impresa del '96. La promozione, il fallimento e per la Reyer nulla sarà più come prima.
mercoledì 25 maggio 2016
La Reyer campione d'Italia: l'Associazione pubblica un documento storico arrivato da Renzo Frezza
L'Associazione Culturale Costantino Reyer è lieta di pubblicare un documento storico d'eccezione inviatoci dall'amico ed ex reyerino Renzo Frezza.
Si tratta della lettera ricevuta da Luigi Frezza, padre di Renzo, poche settimane dopo la vittoria del secondo scudetto della Reyer nel 1943. Il mittente della lettera è la stessa società granata.
Luigi Frezza fu uno dei protagonisti del secondo tricolore, nella squadra guidata in panchina da Carmelo Vidal.
Ringraziamo Renzo Frezza per aver riportato alla luce questo importante frammento di storia e averlo voluto condividere con l'Associazione e tutti gli appassionati granata.
Il documento è consultabile nell'apposita area "Anni '40" del sito web dell'Associazione.
giovedì 19 maggio 2016
Le immagini più belle della serata con Armin Zoeggeler all'Osteria Plip
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Armin Zoeggeler |
Ecco alcune delle immagini più belle della serata di ieri organizzata dall'Associazione Costantino Reyer, ospite d'eccezione Armin Zoeggeler. Grazie a tutti gli intervenuti!
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Un momento della presentazione |
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Armin Zoeggeler si racconta |
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Simone Battaggia, giornalista della Gazzetta dello Sport e autore della biografia di Zoeggeler |
Un'immagine dei partecipanti |
In coda per la dedica di rito |
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Armin Zoeggeler e Federica Lodi, giornalista di Sky Sport, che ha condotto la serata |
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Il vicepresidente dell'Associazione Costantino Reyer tra Armin Zoeggeler e Federica Lodi |
sabato 14 maggio 2016
L'Associazione Costantino Reyer alla Misericordia con i Maturi Baskettari (prima parte)
Tutti pronti per la proiezione del documentario "La palestra più bella del mondo" |
Tre reyerini doc: Spillare, Pierich e Silvestrin |
La meravigliosa sala del primo piano gremita |
Carlo D'Alpaos, attore e autore del documentario "La palestra più bella del mondo", nonché amico dell'Associazione Costantino Reyer |
mercoledì 11 maggio 2016
«Vi aspetto per raccontarvi la mia storia» Zöggeler dà appuntamento all'Osteria Plip
Meno di una settimana all'evento organizzato dall'Associazione Culturale Costantino Reyer: mercoledì 18 maggio (18.30) la nuova terrazza dell'Osteria Plip di Mestre ospiterà il campione olimpico Armin Zöggeler per la presentazione della sua biografia “Ghiaccio, acciaio, anima” (edizioni Mondadori).Sarà presente Simone Battaggia, autore del libro e giornalista della Gazzetta dello Sport. Condurrà la serata Federica Lodi, giornalista di Sky sport.
«Vi
aspetto a Mestre per raccontarvi la mia storia»
è il saluto e l'invito di Zöggeler
agli
sportivi mestrini e veneziani, che avranno la possibilità di
conoscere da vicino uno
dei più grandi campioni dello sport italiano
di tutti i tempi, capace di vincere sei titoli mondali, tre europei,
dieci Coppe del Mondo nello slittino individuale. Ma soprattutto, lo
sportivo altoatesino è
stato l'unico atleta nella storia dello sport ad aver vinto sei
medaglie consecutive in sei diverse edizioni
dei Giochi olimpici in discipline individuali.
Sarà possibile acquistare
il libro
nell'apposito spazio gestito dalle edizioni
Mondadori in
occasione dell'evento.
L'ingresso è libero.
mercoledì 27 aprile 2016
Il pluricampione olimpico Armin Zöggeler si racconta all'Osteria Plip
L'Associazione Culturale
Costantino Reyer, in collaborazione con l'Osteria Plip, presenta il
primo appuntamento di un ciclo di incontri in cui si spazierà tra
diverse discipline e differenti epoche. L'esordio sarà di altissimo
profilo. Mercoledì
18 maggio alle 18.30,
il campione altoatesino di slittino Armin
Zöggeler
racconterà la sua carriera e la sua vita, a pochi mesi dall'uscita
della sua biografia per Mondadori “Ghiaccio,
acciaio, anima”,
scritta insieme al giornalista mestrino della Gazzetta
dello Sport, Simone Battaggia.
Più
che di campione,
bisogna parlare di leggenda degli sport invernali:
sei titoli mondali, tre europei, dieci Coppe del Mondo (con 57
vittorie e 102 podi), Ma soprattutto, sei
medaglie consecutive in sei diverse edizioni
dei Giochi olimpici. Un
risultato mai raggiunto in discipline individuali da nessun atleta
nella storia mondiale dello sport.
Presentatrice d'eccezione sarà
la giornalista della redazione
sportiva di Sky,
Federica Lodi,
che condurrà la serata alla
scoperta dei segreti e dei pensieri di un campione dal profilo
assolutamente originale.
Con
questa iniziativa l'Associazione
Culturale Costantino Reyer
vuole ripercorrere il solco dell'antica tradizione reyerina che per
decenni ha
spaziato tra diverse discipline
e allo stesso tempo richiamarsi all'ecletticità
della figura mitteleuropea di Costantino Reyer,
insegnante, allenatore e uomo di studi, che nella seconda metà
dell'Ottocento contribuì a porre le basi dello sport moderno in
Italia.
Gli incontri con il pubblico
si svolgeranno nella nuova
terrazza dell'Osteria Plip (via
San Donà 195 - Mestre),
che si candida a diventare un punto di riferimento delle serate
estive in città.
Sarà presente anche uno
spazio gestito
dalle edizioni
Mondadori, presso
il quale sarà possibile acquistare il libro per poi, ovviamente,
chiedere l'imperdibile dedica da parte del pluricampione olimpico.
L'ingresso
è libero.
venerdì 15 aprile 2016
Stefano Gorghetto, nella Unofficial Reyer Hall of Fame
Eleganza, talento, identità.
In tre parole, Stefano Gorghetto. Simbolo della Reyer che onora gli
ultimi anni della Misericordia sfidando le grandi della pallacanestro
italiana e sfornando talenti di primissimo livello.
Le movenze inimitabili, il
talento naturale, ma soprattutto l'identificazione con la maglia, con
il simbolo sportivo della città, quando la Reyer e Venezia erano un
tutt'uno inscindibile. Un attaccamento che ha attraversato lo scorrere degli anni,
tra allontanamenti e riavvicinamenti, ma che non si è mai spento.
Per tutto questo e non solo, a Stefano Gorghetto spetta di diritto un posto
nella Unofficial Reyer Hall of Fame.
lunedì 15 febbraio 2016
Il saluto dell'Associazione Costantino Reyer a Charlie Recalcati
Impensabile
lasciarsi così. Senza provare a spiegare l'importanza di Charlie
Recalcati per la Reyer di questi anni. Evitando che i saluti di rito
diventino imbarazzati e imbarazzanti ringraziamenti di circostanza,
nella inconfessabile speranza che la cronaca effimera di ogni giorno
porti via tutto.
Banale
ricordare il secondo posto assoluto in stagione regolare. Superfluo
sottolineare la semifinale scudetto risoltasi solo a gara sette. Già
di per sé due tra i risultati più importanti mai ottenuti dalla
Reyer dal dopoguerra a oggi. Per non parlare dell'aspetto
squisitamente tecnico: la Reyer della scorsa stagione ha messo in
campo un gioco tra i più belli mai visti a Venezia, arioso, lineare,
coinvolgente, pragmatico. Un'organizzazione collettiva al servizio
del talento individuale. Nel solco della migliore tradizione granata,
da Vidal, a Geroli, fino a Zorzi.
In
questo momento, però, vorremmo ricordare soprattutto lo stile con il
quale sono state colte quelle vittorie, la serietà che ha portato a
quei risultati eclatanti. La compostezza nel festeggiare i successi.
L'onestà nell'accettare le sconfitte. La lucidità nell'analisi di
tutte le situazioni. Il rispetto per la storia granata. Ma
soprattutto la credibilità portata da Recalcati a Venezia, insieme
alla sua conoscenza della pallacanestro che ci auguriamo venga
coltivata e trasmessa.
Tutto
questo, per noi dell'Associazione Culturale Costantino Reyer, vale
molto più delle vittorie. Ed è per tutto questo che vorremo fargli
arrivare la nostra infinita riconoscenza.
Potremmo
soffermarci a lungo sul trattamento che gli è stato riservato, sui
modi con i quali un certo “mondo dello sport” usa i suoi
protagonisti, oggi idoli da incoronare, il giorno dopo inutili arnesi
di cui disfarsi. Senza guardare alle ragioni profonde, senza
rispettare gli sforzi quotidiani per dare il meglio di sé. Non lo
meritava lui, con il suo bagaglio umano e tecnico, come non lo
avrebbe meritato nessuna persona che si fosse comportata con la sua
stessa correttezza.
Preferiamo
dire che per noi coach Recalcati è già la storia della Reyer.
Modestamente lo abbiamo già inserito nella nostra “Unofficial
Hall of fame”,
in compagnia di miti intoccabili come Tonino Zorzi, Carmelo Vidal,
Amerigo Penzo, Giulio Geroli, che come lui si sono seduti sulla
panchina granata.
Il
nostro saluto è un arrivederci. E non di circostanza. Perché lo
aspettiamo a novembre, insieme agli altri “ex” granata, per
festeggiare di nuovo il compleanno della nostra vecchia Reyer.
Sarebbe un onore averlo a tavola con noi, per ripetere la bella
serata di basket e di vita trascorsa poco tempo fa insieme a Tonino
Zorzi, Frank Vitucci, Franco De Respinis, Nane Grattoni, Tullio De
Piccoli, Stefano Gorghetto, John Pujatti, Giorgio Cedolini, Franco
Ferro, Stefano Cazzaro, Pierluigi D'Este.
Ti
aspettiamo.
A
presto Charlie!
L'Associazione
Culturale Costantino Reyer
venerdì 5 febbraio 2016
Tocca al Paròn: Tonino Zorzi nella Unofficial Reyer Hall of Fame
Zorzi festeggia, mano nella mano con Dalipagic, il ritorno in A1 con la sua Reyer nel 1986. Sulla giacca spunta un garofano. Siamo pur sempre nel pieno degli anni Ottanta. |
Per l'Associazione Culturale
Costantino Reyer, che lo ha avuto più volte ospite anche negli
ultimi tempi, è un onore averlo accanto e un privilegio poter
parlare con lui della pallacanestro di ieri e di oggi.
lunedì 25 gennaio 2016
Le partite che hanno fatto la storia. Il racconto inedito di Reyer-Virtus e dei 70 punti di Praja Dalipagic
Era una domenica come le altre. Il freddo pungente, la nebbia
accennata e le giostre lungo la Riva degli Schiavoni in attesa del carnevale. Dentro l'Arsenale, il solito subbuglio, il caldo, il fumo
che sale dalle scale, gli scalini strapieni già un'ora prima
dell'inizio della partita. La Reyer viene da un buon periodo, la
squadra entusiasma, grazie alla linfa vitale dei giovani
Brusamarello, Masetti, Barbiero, De Piccoli, Nicoletti, Guerra.
Così inizia il racconto di una serata speciale, quella dei 70 punti
di Praja Dalipagic contro la Virtus Bologna. Non poteva non esserci
tra le partite memorabili all'interno della Unofficial Reyer Hall of
Fame. E così esattamente 29 anni dopo rendiamo omaggio ad una delle imprese più
incredibili della storia del basket europeo.
venerdì 15 gennaio 2016
Amerigo Penzo, il reyerino più scudettato di sempre. Aggiornata la Unofficial Reyer Hall of Fame
E' uno dei miti della storia granata. E' il reyerino con più scudetti all'attivo (3). Il suo ruolo a cavallo del secondo dopoguerra è stato determinante per storia della Reyer, prima da giocatore e poi da tecnico.
Pochi hanno vissuto la Reyer
sotto la pelle come Amerigo Penzo. Per tutte queste ragioni
la sua presenza della Unofficial Reyer Hall of Fame è d'obbligo.
Una figura da ricordare,
riscoprire e soprattutto mai dimenticare.
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